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venerdì 18 aprile 2014

Berlusconi ai servizi sociali: ecco chi sono le sue due carceriere

Berlusconi ai servizi sociali: ecco chi sono le sue due "carceriere"

"Le donne, sempre loro, sulla strada di Silvio Berlusconi. A sorvegliare il Cavaliere durante i 9 mesi di servizi sociali saranno quattro figure femminili. Due sono gli angeli custodi di questi ultimi anni: la compagna Francesca Pascale, che secondo indiscrezioni potrebbe accompagnare l'ex premier a Cesano Boscone, nelle 4 ore settimanali di assistenza ad anziani e disabili, e Maria Rosaria Rossi, ormai fedelissima segretaria politica di Silvio. Le altre due, invece, sono quelle che lo stesso leader di Forza Italia ha già ribattezzato scherzosamente "le mie carceriere".
La giudichessa "alla Boccassini" - La prima, è Beatrice Crosti, 52enne giudice del Tribunale di Sorveglianza. Lo staff del Cav teme i suoi modi alla Ilda Boccassini (look un po' troppo radical chic, hanno sottolineato maliziosi) e possibili conflitti con il condannato "da rieducare", ricordando che sulla testa di Berlusconi peserà l'obbligo di non poter criticare o delegittimare l'attività di giudici e magistrati. Alla Crosti dovrà rivolgersi ogni volta che avrà necessità di derogare dagli orari imposti dall'ordinanza del Tribunale, per esempio quello di rincasare entro le 24 o di stare a Roma solo da martedì a giovedì. L'agenda elettorale di Forza Italia è fitta, soprattutto a maggio, e per il suo leader sarà difficile seguirla senza sgarrare.
4 ore alla settimana e poi da pregiudicato: modifica la Costituzione Italiana!
La rieducatrice siciliana - La seconda "carceriera" è Severina Panarello, 50enne siciliana di Messina e direttrice dell'Uepe, l'Ufficio esecuzioni penali esterne di Milano. Di fatto, è lei la "rieducatrice". Berlusconi dovrà recarsi nel suo studio nei pressi del carcere di San Vittore per
mostrare di essersi redento. Con che spirito è tutto da vedere, vista la reazione a caldo: "Mi pesa ricevere l'assistente sociale che mi farà domande sulla mia vita, mi chiederanno della mia famiglia... Ma se dovrei essere io a dire a loro come si vive, altro che il contrario!".
*Fonte: www.liberoquotidiano.it

LE MIE RIFLESSIONI:
Io non sono per nulla tralquillo, considerando quante persone stanno in galera per motivi molto più futili (se di reato futile si può definire chi evade il fisco); sono soggetti deboli, vulnarabili da tutto quanto gli piomba addosso: miseria, recessione, occupazione che non arriva se non in nero, sottopagato, sfruttati fino al midollo e solitamente le organizzazioni criminali malavitose e mafiose in questi momenti fanno "banchetto", con politici o amministratori abbastanza o troppo compiacenti nel chinare non solo il capo ma la schiena e mettersi ai loro piedi (a 90°), per vincere in modo non lecito gare d'appalto e tanto altro.
Si può dunque finalemente dire che "la legge non è uguale per tutti"; per chi detiene possedimenti di denaro ingenti come Silvio Berlusconi che viene affidato ai servizi sociali, con l'obbligo di presentarsi solo quattro (4) ore alla settimana e il resto gli viene condonato tutto: può farsi vedere pubblicamente in tutte le televisioni, giornali e media italiani per propaganda politica; può, insime al partito fintamente antagonista "PD - Partito Democratico", di dire quello che vuole e ancor peggio decidere al posto nostro di modificare leggi che riguardano la Magistratura e ancor peggio la Costituzione italiana! Dovremmo definirci ancora un Paese democratico? Io personalmente penso proprio di no! Noto con paura che l'italiano è lento a comprendere e combattere per i propri diritti, spero presto che la Democrazia in Italia venga ristabilità, anche se ho molti dubbi sul come venga e i metodi che si useranno.
Con Immutabile Amicizia e Rispetto
Maurizio Andrea Loi (responsabile e amministratore di Antimafia).