mercoledì 16 settembre 2015

Beni sequestrati alla mafia. Non si fermano le indagine. Il gudice Silvana Saguto si dimette.

"Il presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo si dimette dall'incarico dopo essere stata coinvolta nell'inchiesta della procura di Caltanissetta per corruzione, induzione e abuso d’ufficio"

Aveva detto di poter chiarire la sua posizione in breve tempo. Intanto però Silvana Saguto, presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, il magistrato che dal 2010 gestisce un patrimonio miliardario composto dai beni sottratti ai boss mafiosi, si è dimessa dall'incarico. La donna che Gian Carlo Caselli definì “la più importante, dal punto di vista economico, della città”, perché dal Palazzo di giustizia “gestisce capitali enormi”, ha scelto di fare un passo indietro dopo essere stata travolta dall'inchiesta della procura di Caltanissetta.
Un’indagine per corruzione, induzione e abuso d’ufficio che a Palermo ha scatenato un vero e proprio terremoto.
Silvana Saguto
A dare notizia delle dimissioni del magistrato indagato è il presidente del tribunale di Palermo Salvatore Di Vitale, che ha “preso atto della disponibilità della dottoressa Saguto a essere destinata ad altra sezione del Tribunale”. Dimissioni, quelle della Saguto, che servono a garantire “la continuità e la piena funzionalità di un organo giudicante, da anni centrale nella strategia di contrasto dello Stato alla criminalità mafiosa”. Il presidente del Tribunale di Palermo ha sottolineato che “il provvedimento mira anche ad agevolare i doverosi accertamenti in corso che potranno svolgersi in un clima di serenità idoneo a favorire più dettagliati approfondimenti”.

Due giorni fa, dopo la diffusione della notizia sull’indagine, lo stesso Di Vitale aveva annunciato di avere “emesso, in data odierna, un provvedimento con il quale ha disposto una diretta e definitiva verifica. Tutti i dati emersi fino a questo momento sono stati comunicati al Csm e al Ministero”. E mentre l’incarico della Saguto è stato preso da Mario Fontana, l’indagine dei pm nisseni si è allargata. Insieme alla Saguto sono indagati l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, uno dei principali amministratori giudiziari della città, e l’ingegnere Lorenzo Caramma, marito del magistrato e collaboratore dello studio di Cappellano Seminara.
Secondo gli inquirenti ammonterebbero a 750 mila euro in dieci anni l’ammontare delle consulenze concesse da Cappellano Seminara al marito della Saguto.
Don Luigi Ciotti

I pm nisseni guidati da Sergio Lari (che tra qualche giorno passerà a fare il procuratore aggiunto mentre l’interim spetterà a Lia Sava) stanno passando al setaccio documenti e fotografie acquisite nel sequestro di due giorni fa.
Un figlio della Saguto è poi chef all’hotel Brunaccini, di proprietà della famiglia Cappellano Seminara.
E questo quello che sospettano gli investigatori: che la gestione dei beni confiscati sia stata un vero e proprio affare di famiglia per la Saguto.
(fonte: ilfattoquotidiano.it)

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martedì 15 settembre 2015

‘Ndrangheta, 41 arresti “Con gioco online abusivo ripulivano denaro sporco”: e la Corte di Cassazione accoglie ricorso ed annulla sequestro preventivo imposto ad esercizio commerciale

Sequestrata la società Betuniq, altre aziende e 1.500 punti scommesse, per un valore di 2 miliardi di euro. Le scatole cinesi con server all'estero erano state create ad hoc per raccogliere le giocate aggirando la legge italiana. Dietro il business la cosca Tegano. In manette tra gli altri Mario Gennaro, ritenuto il dominus dell'organizzazione criminale e legato al boss Giorgio Benestare

"Un giro d’affari di diversi miliardi di euro. È con il gioco online che la ‘ndrangheta ripuliva i soldi sporchi facendoli passare da Malta e da altri paradisi fiscali come le Antille olandesi, Panama e la Romania. In tutto sono 41 gli arresti disposti dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, che ha stroncato un’associazione a delinquere di stampo mafioso con proiezione transnazionale che si è servita di società estere di diritto maltese per esercitare abusivamente l’attività di gioco e delle scommesse in Italia. In tutto sono 56 le società coinvolte nell'inchiesta, denominata “Gambling”, che ha portato al sequestro preventivo per un valore di 2 miliardi di euro.

Stefano Musolino [Magistrato]
Fondazione Progetto Legalità - Paolo Borsellino


Il blitz interforze è scattato prima dell’alba. Complessivamente sono 128 gli indagati. Tra questi 28 sono finiti in carcere, 13 agli arresti domiciliari, 5 sono stati raggiunti dall’obbligo di firma e 5 dal divieto di dimora. Su richiesta del procuratore Federico Cafiero De Raho e dei sostituti Giuseppe Lombardo e Stefano Musolino ,
sono state sequestrate anche la società Betuniq e le scatole cinesi create ad arte per riciclare il denaro sporco della ‘ndrangheta.
Undici tra le società coinvolte avevano la sede all'estero (sei a Malta, una in Austria e due in Romania), ma il centro decisionale e operativo era a Reggio Calabria. Dalla città dello Stretto, in sostanza, la cosca Tegano gestiva il business delle scommesse. Che ha visto coinvolte anche 45 imprese in Italia, sequestrate assieme ai 1.500 punti commerciali e agli 82 siti nazionali e internazionali."
(fonte: ilfattoquotidiano.it)

SORPRESA!
"BetuniQ. La Corte di Cassazione accoglie ricorso ed annulla sequestro preventivo imposto ad esercizio commerciale.
Nuovo successo della UniqGroup LTD dinanzi agli Ermellini.
I giudici del Supremo Consesso hanno annullato un sequestro preventivo confermato in precedenza dal Tribunale di Napoli in sede di appello cautelare.
La difesa del C.T.D. rilevava con il gravame proposto al collegio partenopeo, come quest’ultimo (nella fase del riesame) avesse sancito la discriminazione patita dall'azienda maltese nel tentativo della sua partecipazione alla gara indetta con il bando “Monti”. Nel contempo, si dimostrava che il gestore si era attivato nel richiedere l’autorizzazione prevista dall'art. 88 T.U.L.P.S. e che quindi si palesasse iniquo il vincolo ablatorio applicato all'immobile.
L’assenza di qualsivoglia ragione procedurale funzionale ad esigenze di carattere investigativo, oltre alla mancanza di indizi, non potevano suffragare il fumus del reato contestato.
Il Procuratore Generale
rimarcava come non potesse giustificarsi la compromissione di un’attività imprenditoriale sottesa alla colpevole inerzia -da parte della pubblica amministrazione- nel rilascio della licenza di polizia condivideva tutte le doglianze contenute nel ricorso e censurando radicalmente il sequestro.
società Betuniq
La III sezione penale della Corte Suprema di Cassazione, aderendo alle argomentazioni dei legali della UniqGroup LTD, ha cassato il provvedimento impugnato, annullando il sequestro preventivo applicato all’esercizio commerciale del C.T.D. campano con marchio “BetuniQ”"
(fonte: PressGiochi.it )


P.S.: in sintesi, tutto il lavoro degli investigatori, magistrati non è servito a nulla in base a delle leggi vigenti che per coloro che possiedono "tanto denaro", la fanno franca, ne escono puliti e con non solo la restituzione del dolo, reato quantificato in beni immobili, ma anche con scuse e interessi maturati in base al periodo trascorso.
Questa è la nostra Italia!

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domenica 13 settembre 2015

Matteo Renzi vola con l'Airbus 330 della Repubblica Italiana a New York: prerogativa di Stato perché devo guardare la finale di tennis femminile.

Lo sfruttamento di una foto dove ritrae un bimbo morto  e la moda che segue nella finta UE; mentre Matteo Renzi spreca il nostro denaro pubblico per guardare "le palle del tennis".

Lo sfruttamento di una foto dove ritrae un bimbo morto
e la moda che segue nella finta UE;

mentre Matteo Renzi spreca il nostro denaro pubblico per guardare

"le palle del tennis".
Matteo Renzi utilizza l'aereo di Stato per una partita di tennis





Matteo Renzi vola con l'Airbus 330 della Republica Italiana a New York: prerogativa di Stato perché devo guardare la finale di tennis femminile.


"Il premier acquista un nuovo aereo per i voli di Stato (200 milioni di euro in leasing la spesa) e vola a New York per la finale degli Us Open di tennis tutta italiana tra la Pennetta e la Vinci, cancellando gli appuntamenti a Verona alla fabbrica della Coca Cola e a Bari per l'inaugurazione della Fiera del Levante. E scoppia subito il caso politico."



*Questo video fa comprendere quanto sia grande e dispendioso l'aereo di Stato Airbus 330,
Pensiamo solo alle modifiche che sono state fatte al suo interno. :-(


Non ho parole per aggiungere altro se non il mio sdegno.

Utilizzare l'ultimo aereo di Stato commissionato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi è un pugno nello stomaco, e per altri forse in altri luoghi del nostro organismo.

Airbus330, confezionato su misura per eventi di calamità militare e di urgenza internazionale, diventa ora la passeggiata normale e dovuta del nostro attuale Presidente del Consiglio Matteo Renzi, avendo (come già detto in altre dichiarazioni pubbliche precedenti), di utilizzare qualsiasi mezzo di trasporto a sua disposizione perché previsto dalle sue mansioni.

Grasso che cola e tanto, da un uomo che dovrebbe rappresentare la politica della sinistra italiana. Non per nulla gli altri vertici, o forse dovremmo dire i pseudo e antiquati vertici del PD, stanno in religioso silenzio: (non elenchiamo i lecca culo da quando si è insediato illecitamente iu Parlamento), intendiamo i veterani come Fassino, D'Alema, Finocchiaro, Letta, Prodi, Bersani e tanti altri che stanno nel loro angolino politico ad ascoltare, vedere criticare ma senza minimamente intervenire in tutto quello che l'attuale Presidente del Consiglio italiano decide. Ovviamente semplice la risposta e non voglio annoiarvi su questo: tutti d'accordo!?

Si!!!!


Interno passeggeri de l'Airbus 330
Male che vada delle esternazioni alla D'Alema che gli vanno contro, ma sempre di PD si tratta e nessuno ad oggi ha le palle per denuciare il fallimento perchè?

Dimentichiamo le poltrone? No!

Dimentichiamo i porta borse?

No!

Dimentichiamo i consulenti?

No!

In pratica non dimentichiamo nessuno, almeno sulla carta, però però rimane il fatto che Matteo Renzi utilizzando l'ultimo prototipo appena inaugurato della compagnia Alitalia "Repubblica Italiana - Airbus330"; perfettamente personalizzato per le uniche alte cariche dello Stato Itaiano: Presidende della Repubblica (Mattarella: che quello firma tutto basta che sia Renzi a presentarlo), Presidente del Consiglio dei Ministri (spesso chiamato per leccaggine giornalistica 
"Primo Ministro", facendo finta di dimenticarsi che tale carica e titolo esiste solo in Gran Bretagna (Regno Unito d'Inghilterra).

In questo troppo breve articolo non vogliamo scoraggiarvi su come vengono spesi i soldi italiani, ma una somma del denaro speso per il viaggio, permanenza, uomini addetti alla scorta, porta borse, interprete, segretario personale e tanti altri che il protocollo prevede e dove Matteo Renzi non si è fatto mancare nulla... bene,

Ammonta per una cifra in denaro che potrebbe salvare, far vivere decorosamente tre (3) famiglie italiana con età di 18/20 anni eppure figli a carico. Riuscirebbe la totale spesa a sopperire non solo all'acquisto della prima casa ma al totale mantenimento vita natural durante, dunque: lavoro, pensione, liquidazione pensionistica, pagamento della casa in toto, acqua, luce e gas tutto incluso, sufficiente pure per vivere, crescere gli stessi figli per la generazione prossima. Sono molti soldi? 

Tutto questo per sole tre famiglie italiane.

No per Renzi, meglio una partita a palline da tennis!



Sarebbe bastato pagare i tantissimi bisognosi italiani in difficoltà economica e come una magia si potrebbe manifestare "il mago della sinistra italiana".

Non esistendo questo, i nostri politici non eletti dal Popolo Sovrano, mangiano a più non posso, facendo tra di loro lo scarica barile di turno: non serve ad altro che far incacchiare maggiormente i cittadini onesti, pagando tasse esorbitanti e non dovute.

A Voi le riflessioni per una pallina che passa da una sponda all'altra.

Questa è l'italia che Noi e Voi accettiamo con genuflessione, ma fino a quando!?






Volutamente non citiamo le critiche della pseudo opposizione politica, ma ci limitiamo a informarvi lasciandovi anche degli utili indirizzi della rete internet.



Ops! dimenticavamo:

ovviamente la struttura interna dell'aereo è TOP SECRET (tutto segreto): arredi, lusso, ultima tecnologia informatica e tanto altro che il contro spionaggio italiano ovviamente nasconde. Si sa che il Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi è oggetto di... mumble.... ok... mi sfugge la motivazione... a voi le riflessioni.

P.S.: la foto dove viene sovrapposto il povero corpo del bimbo morto mentre Matteo Renzi scende la scalinata dell'aereo non è provocatoria: pensate forse che gli Stati membri dell'UE siano stati mossi da questo? No, tutto orchestrato e manipolato. Quanti i centinaia di bimbi morti in modo atroce mentre attraversavano il mare che dalla Libia li avrebbe dovuti portare in Italia? Gettati in mare dagli stessi scafisti perché disturbavano; morti all'interno delle barche causa le inalazioni di gas mortali; peggio ancora, asfissiati dai gas e bruciati dai motori che non hanno retto. Di tutti questi non esiste traccia anche se le fotografie non mancano per documentarlo, per questo ancora: meditate meglio del come la pseudo UE (Unione Europea), abbia cambiato strategia, però ognuno a suo piacimento, accogliendo o no le persone profughe che realmente fuggono da una situazione di guerra nel loro Paese.



*Link per approfondire l'argomento trattato:


mercoledì 26 agosto 2015

SENZA PAROLE: I mafiosi di merda dei Casamonica prendono per il culo tutti, a suon di denaro e minaccie.


Non voglio aggiungere altro a quanto accaduto per i funerali del mafioso merdoso Vittorio Casamonica.
Carro funefre del merdoso mafioso Vittorio Casamonica

Carro funefre del merdoso mafioso Vittorio Casamonica
I fatti parlano chiaro e nessuno deve essere esente da responsabilità:

tutti sapevano e nessuno è intervenuto. Roma mafiosa!?

Se vi erano dei dubbi o perplessità, ora arriva la conferma della "merda mafiosa che cade dal cielo sotto forma di petali di Rosa".

Vi lascio con i link che ho trovato più significativi, o forse anche stupidi, perchè non denunciano realmente le responsabilità politiche!:
Clan dei Casamonica: i merdosi.
Il Movimento 5 Stelle denuncia Alfano e MarinoCasamonica, Don Ciotti.



In Onda: i funerali del merdoso mafioso Casamonica



Basilica di San Giovanni Bosco (Roma)

giovedì 26 giugno 2014

Immunità parlamentare: la legge non è uguale per tutti

Per non
dimenticare
Le riflessioni urgenti
e importanti che l'Associazione Antimafia pone sono molteplici; ma vorrei iniziare dal principio, quando dal Governo Prodi fu introdotta la "moneta unica: l'Euro €". Spero tutti ricorderanno come sia il Governo di maggiornanza (attuale partito democratico), e a seguire dopo pochissimo l'ex "PDL, oggi rinominato con FI, Forza Italia", abbiano stesse colpe:

Sia la sinistra che la destra politica italiana, mostrarono subito il loro punto di debolezza: non informare i cittadini del cambio moneta (raddoppiato); quello che in Lire pagavi con cinquanta lire (50 lire), con l'entrata dell'euro veniva venduto e pagato con un euro (1 €), da tute le attività commerciali, sia private che statali. Poi, e con ritardo si aggiunse una ulteriore spesa per i cittadini italiani dove l'ex Governo presieduto da Silvio Berlusconi fece recapitare a casa, nel proprio domicilio una lettera (molto tardiva), con una calcolatrice che informava gli italiani del cambio dalla Lira a l'Euro. Questo problema ha giovato a tutti i commercianti e la politica locale o nazionale non ha messo rimedio. La differenza sostanziale si poteva notare in modo abnorme sulle buste paghe, dove tutti i lavoratori (privati o statali), si vedevano dimezzato il reddito mensile, con la differenza (già menzionata), del dover pagare il doppio su qualsiasi acquisto.
Arriva la crisi definita "internazionale", anche se io personalemente ritengo che la crisi la debba gestire singolarmente ogni Stato, sia appartenente alla Comunità UE o no!
E' storia che non voglio ripere, tutti sappiamo che la crisi italiana non è stata causata da "scontrini o fatture fiscali" non denunciate, semmai un regalo alle multinazionali bancarie che avevano perso capitali ingenti per loro cattiva gestione, per poi far ricadere il tutto con la famigerata "crisi internazionale, da origini USA, americane".
Arrivando ai giorni nostri possiamo dire che la e le politiche italiane non hanno fatto un emerito cazzo per evitare questa catastrofe, dove le piccole e medie imprese crollano e/o falliscono, il lavoro per i giovani diventa impossibile raggiungerlo, inoltre la vendita dei "Beni Culturali Italiani", scontati con briciole per essere vendute a Stati stranieri.
In tutto questo marasma di soldi e scandali che hanno visto i nostri politici in prima fila a livello mondiale, adesso arriva l'ennesima beffa:
"L'imnunità dei parlamentari e politici tutti", non come all'origine della sua vita ma semmai all'opposto! Il politico che delinque, inquisito giudizialmente, condannato penalmente in via definitiva, deve ancora avere l'approvazione politica per andare in galera; dunque la risposta insindacabile del Parlamento che può a suo piacimento decidere se chi è Reo di delitto grave (di qualsiasi natura si tratti), debba passare prima sulle sue mani, e... la magistratura può e deve attendere e subire. L'attuale regolamento impone al PM, al magistrato che indaga un politico per fatti delittuosi (non di opione, non di diffusione di libera espressione), come furto di denaro pubblico, turbativa d'asta, falso in bilancio, furto, omicidio, evasione fiscale, etc. etc., devono prima essere vagliati dai parlamentari per confermare o meno quanto gli inquirenti hanno provato dopo lunghe indagini che come soggetto trattasi di un uomo che ricopre una carica politica.
In tutto questo merdaio ecco spuntare più che mai le organizzazioni mafiose che fanno manbassa!
perchè avere uno Stato dove gli stessi legislatori non rispettano le regole sono i primi a nutrirsi di questi per collusioni e collaborazioni per creare un unico mondo: far cassa, far denaro sporco, rubare ai cittadini onesti, legalizzando l'onestà dello Stato che non c'è per renderlo maggiormente malleabile, plasmabile nelle compravendite di dipendenti dello Stato: sia essi comunali, provinciali, regionali o goveno centrale, con il raggiungimento dell'unico scopo del maggior denaro e controllo dei territori; controllo dei politici corrotti con le mafie e controllo degli appalti di ogni genere da spartire con le loro famiglie di merda mafiosa!
Questa è la mia riflessione ma non conclusione, perchè ogni cittadino onesto che conosce discriminanze, vantaggi a persone che non sono qualificate per incarichi lavorativi che ricoprono, ma semmai perchè "amici, parenti di tizio o caio", devono urlare e condannare questi delitti! Diversamente rimarranno complici di una amministrazione locale o nazionale che nulla fa se non rubarli i soldi con tasse e tributi non dovuti.
A VOI LA SCELTA!:
Cambiare e combattere le mafie per sconfiggerle, oppure subire supini a 90° gradi dicendo sempre si allo pseudo politico, di fatto legato a organizzazioni criminali delittuose?:
DIRE NO!

ORA DECIDO IO!
BASTA INGIUSTIZIE!
FUORI LA MERDA MAFIOSA DALLO STATO ITALIANO!

La Legge non è uguale per tutti

"Le immunità parlamentari secondo la Costituzione italiana. Il conflitto di attribuzione. L'articolo 68 nella sua formulazione originaria. I decreti attuativi.

L'inviolabilità - Il secondo comma dell'articolo 68 della Costituzione stabilisce che «senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza». «Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza» - aggiunge il terzo comma dello stesso articolo. Queste garanzie, che danno vita alla immunità parlamentare dell'«inviolabilità», hanno lo scopo di evitare che attraverso pretestuosi atti giudiziari nei confronti di singoli parlamentari si possa turbare la libera esplicazione del loro ufficio e, nei casi più gravi, si venga ad incidere sulla stessa composizione dell'Assemblea.

sabato 14 giugno 2014

Politici e gare d'appalto

POLITICI E GARE D'APPALTO
POLITICI E GARE D'APPALTO
Nell'articolo precedente abbiamo trattato un argomento che riguarda "le gare d'appalto", vinte da imprese che godendo della possibilità di elargire meno denaro di altre pur di vincere, e le varie Amministrazioni Pubbliche confermato questo: meno denaro disponi e maggiore sarà la vittoria per aggiudicardi l'appalto: Comuni, Province, Regioni; Governo centrale.

Per chiarire meglio, diciamo subito che quanto vedrete nel video è solo una "goccia nell'oceano" delle galassie appaltatrici. Ciò nonostante non giustifica sia i tempi di lavoro che vengono allungati senza criterio che l'autorizzazione del Comune responsabile, tanto meno i disagi ai cittadini, dove viene limitata o reclusa la possibiltà di transito con i propri mezzi personali; che sia autovetture o motoveicoli, peggio che mai passeggiare a piedi!; appellandosi ad una fantomatica "urgenza dei lavori da espletare". Sia nelle testimonianze descritte nell'articolo precedente che in questo video, è chiara la mancanza di vigilanza degli orgnani comunali preposti.
La nostra Organizzazione "Antimafia", non essendo ancora ufficialmente riconosciuta (almento per ora, inizia nel segnalare e denunciare anomalie che vanno chiarite.
La domanda che ci e si pongono in tanti è: "come sia possibile realizzare un'opera di manutenzione così irrisoria che dura ad oggi da quasi da un anno?".
Si, ripetiamo: una goccia nell'oceano in tanti potrebbero dire, ma noi iniziamo dal basso, dal piccolo (almeno sulla carta), per poi procedere e raggiungere la meta della "Piramide", dei responsabili che hanno deliberato per favorire questo o quello per interessi personali.
Compito non arduo se di "sospetta corruzione di appalti si tratta"; l'importante è informarsi, vigilare, segnalare alle autorità compententi e se non bastasse, organizzare dei sit-in per denunciare ai cittadini di quanto accade nelle loro città, territorio, dove devono essere persone e individui integranti nella nostra battaglia.

*Riportiamo integralmente quanto scritto per la descrizione del vido.
Canale YouTube Antimafia.TV:

Nel marasma di inchieste che stanno debellando l'intero sistema politico italiano, in questo video (nel nostro piccolo), vogliamo dimostrare come tutto ciè sia molto reale!
Dal Movimento "Cagliari Social Forum":
i politici hanno fatto sordina e manfrina, movimentando un appalto di poche decine di metri (in confronto alla totalità dei lavori che realmente hanno urgenza per pericolosità pubblica, drenaggio e crolli inprovvisi della pavimentazione, cedimento dei muri portanti di sostegno del Terrapieno cagliaritano del quartiere Villanova).
Se controllate con il motore di ricerca Google o Google.it/maps, avrete la totale visione di quanto si estende il "bel vedere della passeggiata del Terrapieno di Villanova a Cagliari", supera notevolmente due chilometri e considerando che i lavori di manutenzione e messa in sicurezza sono di circa 150 metri, a voi le conclusione e a noi le informazioni, indagini dove in poco cercheremo di darvi tutte le informazioni.
Una goccia nell'oceano? Considerando gli scandali di questi giorni:

No! Un piccolo inizio del come affronteremo le problematiche di illegalità in tutto il territorio della Sardegna.

Articolo correlato: Riusciranno i nostri eroi a salvare gli alberi di Terrapieno? A Cagliari motoseghe di sinistra in azione!

*Per ulteriori precisazioni, chiarimenti e contatti, indichiamo i nostri link:

martedì 10 giugno 2014

Riusciranno i nostri eroi a salvare gli alberi di Terrapieno? A Cagliari motoseghe di sinistra in azione!

Terrapieno, V.le Regina Elena = il problema
Quali tempi sono questi, quando
discorrere d’alberi è quasi un delitto,
perché su troppe stragi comporta silenzio!

Bertolt Brecht, “A coloro che verranno”, 1939

Mia riflessione e esternazioni. Antimafia (Sardegna):
"(Correva la data del Settembre 2013)... e stiamo ancora attendento...
E' ora di dire basta! Appalti, sub-appalti vinti da "Pinco Palla o Palla Pinco", nulla cambia nel marasma delle commissioni d'appalto: vince chi dichiara la spesa minima; ma la stessa ditta che si aggiuidica l'appalto pubblico da chi viene controllato?
Dovrebbe, o meglio esiste un controllore nominato dal Comune, Provincia o Regione di appartenenza, avente mansioni lavorative per lo stesso ente o delegato, dunque un "dipendente della pubblica amministrazione che dovrebbe controllare e vigilare riguardo l'operato che è stato dato in commissione; oppure un delagato dell'Ente Pubblico".
Purtroppo spesso accade il contrario, dove "il controllore" non controlla "il controllato" e i motivi sono molteplici e principalmente per cattiva gestione degli appalti pubblici.
Il lavoro che tra breve dovremmo affrontare sarà anche questo: controllare, vigilare e stabilire che tutto si sia svolto regolarmente: nomina del vincitore della gara pubblica fino alla ultimazione dei lavori), siano in regola, come tempi stabiliti, materiale utilizzato, messa d'opera ultimato dome da progetto.
Un esempio ecclatante lo esponiamo in questo articolo, dove senza troppa fatica (essendo  un luogo non molto distante da dove risiedo), dal settembre 2013 ad oggi (giugno 2014), ancora i lavori non sono ultimati; pur avendo una scadenza di tre (3) mesi, la mole di taglia alberi e rifacemento di una piccola parte del Terrapieno di Cagliari (quartiere Villanova) non ha ancora avuto soluzione, termine. Non esiste nessun documento che provi le motivazioni di questa lentezza, impendendo i residenti nel divieto di transito e parcheggio dalle ore 7 del mattino fino alle ore 19 della sera (escluso festivi: sono stati magnianimi!). Non è stato ancora approvato dal Comune di Cagliari il divieto di transito dei "mezzi pesanti", considerandolo "Centro Storico, come il vicino confinante quartiere di "Castello", dove in Castello non è consentito il transito per i mezzi pesanti, mentre in Villanova nulla osta, nessun divieto! I pericoli sono tanti, dagli smottamenti e cedimenti delle vecchie case tutelate (almeno sulla carta) dal Comune che ne ha decretato la decisione con bando di gara, alle soprintendenze che dovrebbero verificare tutto quanto viene dato in carico alla Ditta appaltatrice, per stabilire i corretti lavori e il non deturpamento del territorio."



L’amministrazione Zedda ha detto “morte”, e infatti a partire da ieri cinque pini sono già stati sacrificati. Poi l’intervento delle Brigate Verdi (ironicamente battezzo così in questo momento uno sparuto gruppo di residenti, compagni e attivisti, diversi dei quali non nuovi ad azioni di questo genere e impegnati da tempo con il Cagliari Social Forum) ha rimesso tutto in discussione, se non altro per poche ore.